Insieme al successo delle gare motociclistiche dove sono protagoniste le moto con motore a 2 tempi , fioriscono le aziende che si dedicano alla produzione di questo oggetto del desiderio, che rimane sempre simbolo di libertà e giovinezza, in Inghilterra la Triumph, in Germania la BMW ed in Italia, oltre alle storiche Gilera e Guzzi, anche la Ducati, la Benelli, la Parilla, solo per citarne alcune.
Anche se a partire dalla metà degli anni ’60 del Novecento le moto vengono sostituite per il successo dell’automobile, i mezzi a due ruote diventano sempre più iconici, come l’esempio della Vespa della Piaggio, vero e proprio mito italiano che, pur nata nel 1946, nel 1960 supera il traguardo dei 2 milioni di veicoli prodotti.
Dagli anni ’70 compaiono sul mercato italiano ed europeo le moto giapponesi, mentre non viene abbandonata mai la connotazione di oggetto per i giovani, sinonimo di libertà nello spostamento ma anche ribellione.